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Nuoro: intervista al talento del volley scudettato: Bruno Floris

Bruno Floris durante una partita
Bruno Floris durante una partita
Bruno Floris durante un' azione di gioco
Bruno Floris fotografato con le 3 sorelle
Donato e Maddalena, maestro di tennis lui ed insegnante lei, genitori fieri e fin troppo modesti quando parlano di un figlio che sta regalando loro grandi soddisfazioni non solo sportive. In verità anche Marcella, Liliana e Lucilla, le 3 sorelle di Bruno, che insieme a lui compongono il poker dei Floris junior

Nuoro: un talento pallavolistico incredibile, perfettamente sconosciuto fino a 5 anni fa ed oggi Campione d' Italia. Bruno Floris, classe 2001, 196 cm di altezza e 47 di piede, a giugno scorso ha conquistato lo scudetto tra le fila dell' Accademia del volley giovanile di Puglia della Materdominivolley.it Castellana Grotte. Nella Finale Nazionale under 16 di pallavolo maschile, giocata a Latina, i ragazzi terribili dei coach Vincenzo Fanizza e Antonello D’Alessandro, hanno battuto in finale Treviso per 3 - 2 e conquistato il terzo scudetto di fila. Un' impresa storica quella dei pugliesi, mai nessuna squadra era riuscita infatti a vincere per 3 volte di fila nella categoria U15/U16. Importantissimo il contributo dato da Bruno, che solo nel 2012 ha iniziato a giocare a volley nella Pallavolo Nuoro, e quest'anno oltre a vincere lo scudetto ha vinto il campionato regionale under 18, ed ha giocato sia nei campionati giovanili che nella serie C che nella serie B della Materdomini.it.
Carriera velocissima, dopo aver lasciato Nuoro ha giocato qualche mese ad Oristano e nell'estate del 2015 ha iniziato la sua vera carriera nella pallavolo di alto livello. Gli osservatori della Lube Macerata l'hanno adocchiato al Trofeo delle Regioni fatto in Sicilia ed è quindi arrivata in casa Floris la proposta del provino e poi del suo trasferimento a Macerata e la convocazione della Selezione Nazionale Allievi ( SNA) agli ordini di Mario Barbiero.
Dopo un anno di esperienza marchigiana, tra le tante è arrivata l'offerta della Materdomini.it. che, dice: " Ho accettato dopo aver visitato alcune delle città dove avrei avuto la possibilità di studiare e giocare, ma mi ha colpito oltre che per la bellezza del posto, per l'ambiente preciso, serio e concreto dal punto di vista sportivo. Credo sia stata una scelta azzeccata la mia e della mia famiglia perchè sono arrivato in un gruppo unito, affiatato e rodato in campo, che proveniva da due stagioni eccellenti coronate con lo scudetto, ma mi hanno accolto, seguito e coccolato da subito come fossi lì da tempo. Sono stato quindi messo nella condizione di vivere serenamente e studiare con profitto pur allenandomi tutti i giorni." Quest'anno, dopo la vittoria del tricolore, al Trofeo delle regioni disputato in Puglia, è stato visionato e poi convocato ancora nella Nazionale Allievi da Bruno Morganti, laureatosi campione d' Europa quest'anno con la nazionale U17. " Ora sono a Nuoro in vacanza con la mia famiglia - prosegue Bruno - ma a giorni partirò per raggiungere i miei compagni, quest'anno giocheremo in U18 ed in serie B. E' una esperienza fantastica, che ti forma tanto e ti fa davvero crescere sotto ogni profilo. Il primo periodo lontano da casa è stato il più duro, lontano dalle mie sorelle a cui sono profondamente legato, consapevole che la mia sorellina più piccola, anche lei pallavolista, ha sofferto tanto per il mio distacco; ero lontano dai miei genitori, che sono sempre stati il mio principale punto di riferimento educativo e formativo in maniera totale, ero distante dai miei amici, allora ho deciso di concentrarmi sullo studio e sulla pallavolo dando il massimo in ogni momento ed oggi posso dire di essere soddisfatto dei risultati felice. Frequento lo Scientifico di Conversano, quest'anno è andata molto bene anche da quel punto di vista."
Il ragazzo che ci parla è un sedicenne atipico, nell'era dei social, del tutto-e-subito senza sforzo, della scuola che lamenta studenti svogliati e poco acculturati, di una società in cui i suoi coetanei spesso sono definiti apatici, passivi, privi di passioni e di cultura, figli di smartphone e digitale in dosi esagerate che a volte rasentano la patologia, Bruno è un ragazzo semplice, un lettore accanito, una mente sveglia, curiosa ed aperta, è appassionato di astronomia e di musica " Purtroppo a Castellana Grotte non ho modo di suonare la batteria, che è uno strumento che adoro e suono da tanti anni, ma ne approfitto quando torno in Sardegna per farlo insieme a mio padre, che è un grande batterista e mi ha trasmesso questa passione."
Donato e Maddalena, maestro di tennis lui ed insegnante lei, genitori fieri e fin troppo modesti quando parlano di un figlio che sta regalando loro grandi soddisfazioni non solo sportive. In verità anche Marcella, Liliana e Lucilla, le 3 sorelle di Bruno, che insieme a lui compongono il poker dei Floris junior, sono ragazze brillanti, studiose e sportive; anche loro tifano ovviamente per il loro fratello prodigio, unite a lui da un sentimento di grande amore e di profonda stima, sia per l'atleta determinato e brillante che sta dimostrando di essere, sia perchè nonostante trofei, medaglie, incontri e rapporti con i mostri sacri della pallavolo mondiale, Bruno è il ragazzo pacato, affettuoso e dolce di sempre, che non si è minimamente montato la testa e che lavora sodo per continuare a crescere ed inseguire il suo sogno pallavolistico.
L' auspicio è quello di vederlo proseguire di questo passo fino a raggiungere magari la serie A e la Nazionale, ma nell'immediato i pensieri sono rivolti alla nuova stagione agonistica ed alla campanella che sta per suonare per dare il via anche ad un nuovo anno scolastico.

di SONIA DEIANA

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